Questa mattina ero alla Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Caserta, aula Grauso, per la riunione del Comitato Consultivo Tecnico dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare.
Con me, in rappresentanza di FIAIP Caserta, Michele Benformato, consigliere del nostro Provinciale e delegato OMI. Attorno allo stesso tavolo, geometri, architetti, agronomi, periti agrari, mediatori d’affari, i tecnici dell’Agenzia: mondi professionali diversi, chiamati a leggere insieme lo stesso pezzo di territorio.

Il tema tecnico era l’aggiornamento della Banca Dati delle Quotazioni OMI per il primo semestre 2026: gli intervalli di valore per zona, le rettifiche cartografiche, i coefficienti di adeguamento delle offerte immobiliari, confermati anche stavolta al 15% in abbattimento sui valori e al 15% in incremento sulle superfici. Numeri che a chi è fuori dai lavori possono sembrare aridi, ma che in realtà fotografano qualcosa di molto concreto: quanto vale una casa a Caserta, oggi, secondo chi quella casa la vende, la valuta, la tassa, la finanzia.
È qui che si misura il senso di essere presenti come Federazione. Non è un timbro di rappresentanza, è portare al tavolo ciò che vediamo ogni giorno sul campo: gli scostamenti tra le quotazioni teoriche e i prezzi reali di chiusura, la tenuta o meno del mercato delle locazioni, le zone che si muovono e quelle che restano ferme. Non abbiamo formulato osservazioni sulle quotazioni dei Comuni oggetto di indagine diretta e indiretta, ma abbiamo insistito, insieme agli altri componenti, perché l’Ufficio continui a verificare l’incidenza reale di questi coefficienti, specie sul comparto degli affitti, che negli ultimi tempi racconta dinamiche proprie, non sempre allineate al resto del mercato.
Mi capita spesso di pensare che il nostro mestiere abbia due velocità. C’è il tempo del mercato, che cambia ogni giorno, mosso da chi cerca casa, da chi vende, dai tassi, dalle aspettative. E c’è il tempo delle istituzioni, che si muove per semestri, per comitati, per validazioni. Il valore di momenti come questo sta proprio nel tenere insieme le due velocità: portare la concretezza di chi sta ogni giorno sul mercato dentro i processi che poi diventano dato ufficiale, riferimento per notai, banche, fisco.
Panta rei, tutto scorre. Il mercato immobiliare non fa eccezione. Il nostro compito, come Federazione e come professionisti, è esserci in questo flusso, non subirlo: leggerlo, interpretarlo, e quando serve correggerne la rappresentazione ufficiale perché resti aderente alla realtà. È quello che abbiamo provato a fare anche oggi, ed è quello che continueremo a fare nei prossimi aggiornamenti della Banca Dati OMI









